Indicazioni generiche e molto semplici per meglio comprendere il mondo di questa spezia
Conoscere è sapere
Lo zafferano nasce da un bulbo che durante il suo ciclo vitale cresce di dimensioni e produce altri bulbi. La sua coltivazione richiede tanta manualità, dalla messa a terra dei bulbi stessi alla raccolta e lavorazione dei fiori e degli stimmi (i filamenti rosso porpora presenti all'interno di ogni fiore, che sono a tutti gli effetti la spezia in questione).
Tutte le fasi di crescita, compresa quella di fiotitura, sono molto importanti per la salute del bulbo che nella stagione primaverile si prepara già per l'anno a venire.
Interrati negli ultimi giorni di Agosto o nei primi giorni di Settembre, produrranno i germogli dei fiori e delle foglie dopo un solo mese, in Ottobre. I fiori dovranno essere raccolti ogni giorno, preferibilmente al mattino, per preservarne la qualità (ogni fiore durerà un solo giorno, teme l'umidità, le lumache che ne vanno ghiotte). Raccolti e lavorati giornalmente, selezionando accuratamente gli stimmi dal resto del fiore per prepararlo all'essiccazione, altrettanto importante e delicata.
Essiccazione che dovrà avvenire in essiccatore a soffio d'aria orizzontale (decisamente migliore), con temperatura intorno ai 40°, per il tempo che serve. Generalmente quando lo stimma si spezza invece che piegarsi, potrebbe aver terminato il processo di essiccazione.

